Da sempre Siccardi Bregante & C. offre un ampio spettro di servizi legali nel settore dello shipping, sia di consulenza sia in fase contenziosa. L’esperienza maturata in questa materia e la profonda conoscenza del mercato ci permettono di offrire ai Clienti, che siano armatori, noleggiatori, cantieri, assicuratori, banche o altri operatori, un servizio competente, specializzato e dedicato.
Proprio al fine di soddisfare le specifiche esigenze di volta in volta manifestate dai nostri Clienti, grazie ad un costante processo di approfondimento ed aggiornamento, abbiamo ampliato l'ambito delle nostre competenze a materie correlate al diritto marittimo, quali il trasporto aereo, stradale e ferroviario, la logistica, l'assicurazione non – marine, la certificazione industriale, le procedure d’insolvenza nazionali e transfrontaliere.
Da oltre quaranta anni, sull’onda di un continuo e costante processo di aggiornamento delle competenze professionali, ci proponiamo come punto di riferimento per tutti gli operatori che – nello shipping e nelle materie affini – ricercano un’assistenza di qualità per la pragmatica soluzione delle loro esigenze legali.
Nel tempo abbiamo rafforzato le nostre risorse, affiancando ai soci più anziani nuove generazioni di avvocati che via via hanno arricchito l’azione dello Studio non solo in termini di conoscenze professionali, ma anche di idee su come affrontare le sfide di un settore in continua evoluzione.
21-01-2026
Sulla Newsletter di Assagenti di Dicembre l’Avv. Tommaso Pala analizza il Regolamento (UE) n. 956/2023, successivamente modificato dal Regolamento (UE) n. 2083/2025 (entrato in vigore il 20.10.2025), con il quale è stato istituito il c.d. “Carbon Border Adjustment Mechanism” (CBAM), avente il duplice scopo di ridurre le emissioni di CO2 e proteggere l’economia dei Paesi UE. In estrema sintesi il sistema mira garantire che le merci importate nell’UE riflettano un costo delle emissioni di CO2 equivalente a quello sostenuto dai produttori europei.
Al momento, tale misura riguarda i prodotti provenienti da settori ad alta intensità energetica, quali ferro, acciaio, cemento, alluminio, fertilizzanti e idrogeno, motivo per cui tutti gli importatori UE che hanno intenzione di importare i suddetti materiali da Paesi extra-UE - al di sopra di una “soglia minima di importazione” - dovranno fare i conti con l’applicazione di questa nuova tassa che, inevitabilmente, comporterà un aumento dei prezzi della merce sui rispettivi mercati.
Per il settore marittimo il CBAM potrebbe comportare un cambiamento nei flussi commerciali e nelle rotte marittime, impattare sul costo dei noli e causare un aumento dei costi delle materie prime utilizzate dai cantieri navali.